Dopo un trasferimento embrionale riuscito, seguono i quattordici giorni più lunghi: un periodo pieno d´aspettative, speranze e nervosismo. Molte donne si pongono le stesse domande: cosa sta succedendo ora all’embrione? Come faccio a sapere se si è impiantato? E quando si può confermare la gravidanza?
Scopri come procede lo sviluppo dell’embrione dopo la FIVET (KET) giorno per giorno e cosa potresti sentire nel tuo corpo durante le due settimane di attesa.
Lo sviluppo dell’embrione giorno per giorno dopo il KET
Con la fecondazione in vitro, l’embrione viene solitamente trasferito nell’utero allo stadio di blastocisti, ovvero cinque o sei giorni dopo la fecondazione dell’ovulo da parte dello spermatozoo. I giorni successivi sono fondamentali: determinano se l’annidamento (nidazione) avrà successo e se la gravidanza comincia a svilupparsi.

«Dal punto di vista embriologico, il giorno in cui ha inizio lo sviluppo dell’embrione è il giorno del concepimento (età biologica); tuttavia, conosciamo questa data solo per gli embrioni generati in vitro.»
— Prof. MUDr. Pavel Trávník, DrSc.
1° giorno dopo il KET – l’embrione si prepara all’annidamento
L’embrione, ora allo stadio della blastocisti, si trova nell’utero e inizia lentamente a “schiudersi” (processo di hatching) dal suo involucro protettivo. Questo passaggio è necessario affinché possa attaccarsi alla mucosa uterina (endometrio).
Leggi di più su come avviene il trasferimento dell’embrione.
2° giorno dopo il KET – primo contatto con l’endometrio
La schiusa della blastocisti continua e l’embrione inizia ad attaccarsi delicatamente all’endometrio. È il primo segnale che potrebbe verificarsi l’impianto.
3° giorno dopo il KET – inizia l’annidamento (impianto)
L’embrione penetra nella mucosa uterina e avvia il processo della nidazione. Alcune donne possono notare un leggero spotting o un sanguinamento rosato, che è un sintomo comune dell’annidamento.
Nidazione: un momento chiave nel percorso verso una gravidanza di successo. Quali metodi possono favorire l’annidamento degli embrioni?
4° giorno dopo il KET – l’embrione si collega al sistema vascolare
La blastocisti si collega ai piccoli vasi sanguigni della mucosa uterina, assicurandosi così l’apporto di nutrienti e ossigeno necessari per l’ulteriore crescita. In alcuni casi, il leggero spotting può ancora persistere.
5° giorno dopo il trasferimento embrionale – L’annidamento è quasi completato
L’embrione si divide in cellule fetali e cellule che formeranno la placenta. Il corpo inizia a reagire alla presenza dell’embrione e si prepara a produrre ormoni.
6° giorno dopo il KET – inizia la produzione di hCG
Le cellule della futura placenta iniziano a produrre l’ormone hCG, che favorisce la produzione di progesterone e mantiene il rivestimento uterino. Alcune donne possono iniziare a sentire i primi lievi cambiamenti: stanchezza, seno più sensibile o irritabilità.
7°-8° giorno dopo il KET – l’embrione continua a crescere
La placenta si sviluppa gradualmente e garantisce il nutrimento del feto. I livelli di hCG aumentano, ma è ancora troppo presto per un test di gravidanza affidabile. Puó manifestarsi una leggera pressione nella parte inferiore dell’addome o sbalzi d’umore.
9°-10° giorno dopo il KET – primi possibili segni di gravidanza
Il livello di hCG aumenta. Alcuni test sensibili potrebbero già risultare positivi, ma i medici raccomandano di aspettare ancora qualche giorno: un test troppo precoce può portare a un risultato falso negativo o positivo.
11°-12° giorno dopo il KET – il test di gravidanza è più affidabile
L’embrione è stabilmente impiantato, la placenta si sta sviluppando. La maggior parte delle donne ha già una quantità sufficiente di hCG nel sangue e nelle urine affinché il test di gravidanza risulti positivo, anche se si raccomanda comunque di attendere fino al 14° giorno.

13°-14° giorno dopo il KET – conferma della gravidanza
L’HCG aumenta rapidamente e i test di gravidanza risultano chiaramente positivi. La conferma ufficiale della gravidanza avviene il 14° giorno dopo il KET, tramite esame del sangue e successivamente ecografia.
Come riconoscere un KET riuscito e cosa vi aspetta dopo?
Un criotransfer embrionale riuscito si riconosce grazie ad un test di gravidanza positivo. Condividete questa notizia con noi, per favore! Vi inviteremo ad un controllo, durante il quale effettueremo un’ecografia ginecologica e determineremo i livelli ormonali nel sangue.
Durante il primo controllo, la cosa più importante è verificare che la gravidanza si stia sviluppando all’interno dell’utero. Spesso non siamo ancora in grado di mostrarvi l’embrione, poiché è troppo presto.
Durante la seconda visita, dopo 14 giorni, monitoriamo lo sviluppo della gravidanza. Se tutto procede come previsto, l’embrione è già ben visibile e possiamo mostrarvi il battito cardiaco. I primi sintomi fisici possono includere seno più sensibile, stanchezza o sbalzi d’umore, ma questi possono essere causati anche dalla terapia ormonale, quindi è importante affidarsi ai test.
Dopo il KET si raccomanda un regime più tranquillo per due settimane – evitare attività fisica intensa, bagni caldi e saune. Se la gravidanza viene confermata, le prime visite e le ecografie si svolgono nel centro della fecondazione in vitro.

Il tempo vola. Per questo vogliamo immortalarlo almeno con una foto dell’ecografia, prima di affidarvi alle cure del vostro ginecologo. A questo punto non ci resta che augurarvi tanta fortuna per i prossimi mesi!