Anna

8. agosto, 2019

“Ci dicevamo sempre: abbiamo tempo, ci godiamo la vita e poi non siamo ancora pronti a prenderci cura di un’altra persona. Poi da un giorno all’altro si è manifestato il mio istinto materno. Avevo 26 anni. Io e il mio partner abbiamo deciso che non avrei più preso la pillola e che ci saremmo affidati al destino. Non abbiamo forzato la cosa. Poi mi ha chiesto la mano e l’idea di avere un bambino è stata sostituita dai pensieri per il matrimonio. Dopo il matrimonio, ero decisa ad avere un bambino.

Mio marito continuava a dire che non c’era motivo di andare di fretta, ma io già contavo i miei giorni fertili e cominciavo ad essere nervosa, perché secondo gli esami non avevo alcuna ovulazione. Passato un altro anno e poco prima del mio 29° compleanno, ho cominciato ad avere dolori occasionali all’addome. Temevo che si trattasse di endometriosi. Ho subito un intervento chirurgico, che fortunatamente non ha confermato questa ipotesi, tuttavia mi hanno praticato la cromoperturbazione e il drilling ovarico, che avrebbero dovuto aumentare la probabilità di gravidanza. Ma ancora niente.

Durante una visita preventiva dalla ginecologa. abbiamo concordato di consultazione Repromeda. Dopo aver fatto gli esami iniziali, abbiamo scoperto che, a causa della mia ovulazione irregolare, le nostre possibilità di concepimento naturale erano basse, pertanto abbiamo deciso di sottoporci alla fecondazione in vitro.

Abbiamo iniziato subito con la stimolazione, il prelievo degli ovociti è stato eseguito senza problemi. Dopo la fecondazione e la diagnosi avevamo a disposizione 7 embrioni sani. Aspettavo il primo KET come aspetto ogni anno il Natale. Anche se sembra incredibile e mio marito mi prendeva in giro, appena arrivati a casa ho sentito che il bambino si stava “annidando”. Quando si sono aggiunti altri sintomi, dopo circa 10 giorni non sono più riuscita ad aspettare oltre e ho fatto un test. Quando ho visto le due linee, ho provato una gioia incredibile. Io e mio marito eravamo felicissimi. Durante un controllo, la dottoressa ha confermato la gravidanza. Anche se i primi tre mesi sono stati abbastanza difficili a causa della nausea, appena ho smesso di prendere gli ormoni dopo 12 settimane, tutto è migliorato e mi sono goduta il resto della gravidanza.

Il parto si è svolto senza problemi, è stata una bellissima esperienza per noi e dopo un paio d’ore la nostra piccola principessa era già venuta al mondo. Siamo molto felici e ringraziamo Repromeda che ci ha aiutati. Ci vediamo presto, quando verremo a prendere un fratellino o una sorellina per nostra figlia.”

I coniugi Müller